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Il mare oltre le sbarre. Storia di un resistente sloveno
Il mare oltre le sbarre è un romanzo breve ma molto intenso …
Traduzione di Martina Clerici
Il mare oltre le sbarre si configura come un romanzo breve, ma molto intenso. Racconta la tragica esperienza del dissidente sloveno Zorko Jelinčič, uno dei fondatori e leader del TIGR, riconosciuto quale primo movimento antifascista europeo organizzato. Durante il Ventennio fascista Zorko subisce nove lunghi anni di detenzione in varie prigioni italiane. Il suo triste calvario comincia nel 1930 a Capodistria, da dove viene trasferito al Regina Coeli di Roma. Qui attende di essere processato davanti al Tribunale speciale per la difesa dello Stato, che nel dicembre 1931 pronuncia la condanna definitiva a vent’anni di carcere. Viene quindi tradotto a Siena, San Gimignano e Civitavecchia: dopo nove anni continuativi di prigione, nel 1940 viene rilasciato in virtù di tre amnistie. La sua libertà avrà breve durata. Nei giorni immediatamente seguenti all’entrata in guerra dell’Italia, viene nuovamente arrestato e spedito al confino nella città di Isernia, dove rimane fino alla caduta del fascismo nel 1943. Da qui troverà il modo di aggregarsi ai partigiani jugoslavi.
La sofferenza provocata dal regime di terrore e condensata in una lista di parole appuntate su un foglietto di fortuna, piccoli frammenti di memoria che testimoniano con estrema schiettezza una scioccante realtà. Pagina dopo pagina Zorko Jelinčič ci rivela in prima persona – ma tramite la mediazione letteraria del figlio Dušan – la sua personale esperienza della Storia, scandita da parole chiave che racchiudono l’amaro destino di un uomo che ha scelto di combattere per i suoi ideali e per la libertà. Una storia per ricordare e non dimenticare.
Con la prefazione Il passaggio del testimone di Marta Verginella e la postfazione di Paolo Rumiz.
Dušan Jelinčič nasce a Trieste nel 1953. Giornalista di professione e alpinista per passione, fin da giovane si dedica anche alla scrittura, spaziando tra narrativa e saggistica. Comincia la carriera giornalistica presso il quotidiano triestino di lingua slovena Primorski dnevnik, quindi trova impiego in RAI FVG, presso la redazione slovena nella sede di Trieste. Nel 1986 prende parte alla ‘spedizione Karakorum’ diventando il primo alpinista del Friuli Venezia Giulia a toccare la vetta di un Ottomila. E autore di numerosi romanzi, racconti e testi teatrali che gli sono valsi importanti riconoscimenti. Tra le traduzioni italiane, spicca tra tutti il romanzo di ambientazione alpina Le notti stellate del Karakorum (Premio Bancarella Sport, Premio speciale CONI e Cardo d’Argento al Festival Internazionale della Montagna). Le sue opere sono tradotte in italiano, tedesco, francese e croato. Nel 2023 il presente racconto ha ricevuto il premio della Fondazione Prešeren, massimo riconoscimento culturale in ambito sloveno.























