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Enea Silvio Piccolomini (Pio II) tra le Alpi e l’Adriatico. Sulle tracce del grande umanista
Il libro illustra il rapporto del vescovo triestino Enea Silvio Piccolomini (1405-1464), divenuto in seguito papa Pio II, con i territori sloveni.
Enea Silvio Piccolomini, in seguito divenuto papa Pio II (1405–1464), fu una delle figure più significative dell’umanesimo che lasciarono un’impronta profonda nello spazio compreso tra le Alpi e l’Adriatico. Questo territorio egli ebbe modo di conoscerlo dapprima come segretario imperiale alla corte di Federico III, poi come vescovo di Trieste (1447–1450) e infine come pontefice, nel cui pontificato rientra anche la conferma dell’erezione della diocesi di Lubiana (1464). Piccolomini acquisì cosi una conoscenza diretta delle terre oggi slovene e, attraverso i suoi scritti e i numerosi viaggi compiuti in queste regioni, contribuì in modo decisivo a farle conoscere ai suoi contemporanei. Le esperienze maturate confluirono nelle sue opere, che ne fanno uno dei principali testimoni del passaggio dal tardo Medioevo alla prima età moderna in quest’area.
Il nucleo centrale del libro è costituito da un’antologia di suoi testi originali, presentati in latino e in traduzione italiana annotata: descrizioni delle terre slovene, ritratti dei conti di Celje, lettere scritte da Lubiana e numerose bolle. Il volume presenta alcuni testi finora inediti e offre per la quasi totalità di essi la prima traduzione.
Jan Dominik Bogataj OFM ha conseguito il dottorato presso l’Istituto Patristico Augustinianum di Roma. Insegna Patrologia e Storia dell’antico cristianesimo presso la Facoltà di Teologia dell’Università di Lubiana e presso la Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Antonianum di Roma. Si dedica alla ricerca sulla letteratura cristiana antica e medievale e traduce opere dal greco antico, dal latino, dal siriaco e dal paleoslavo.
Anja Božič è dottoranda presso la Central European University di Vienna e ricercatrice presso l’Istituto Storico Austriaco a Roma, dove svolge una ricerca sulla retorica umanistica e sulla ricezione di san Girolamo nella letteratura medievale e rinascimentale. Si dedica prevalentemente allo studio dei manoscritti latini, partecipando attivamente anche ai progetti di digitalizzazione. Ha tradotto in sloveno importanti autori latini della prima età moderna, tra cui Petrarca, Pier Paolo Vergerio il Vecchio, Leon Battista Alberti ed Enea Silvio Piccolomini.






