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Pensami nel bene
Una storia toccante, una scrittura ricca e profonda che tiene avvinti alla lettura fino all’ultima riga. Tradotto dallo sloveno da Martina Clerici.
In termini di genere Pesami nel bene potrebbe rientrare nel cosiddetto Romanzo dell’Io (Shishōsetsu) di derivazione giapponese: la scrittura diventa strumento di indagine di fatti realmente accaduti nella vita dell’autore che, invece di essere proposti come autobiografici, vengono rielaborati in senso letterario. Qui il punto di partenza e insieme fattore scatenante è la morte del padre, che costringe l’io narrante a porsi molti interrogativi e a rivivere, con sentimenti altalenanti, il contrastato rapporto con un genitore assente che si rifà vivo solo nel momento della malattia che lo sta portando via.
Tutto si svolge concretamente nel giro di qualche giorno, ma il racconto del presente luttuoso è costantemente interrotto da flashback e riflessioni esistenziali. Sulle prime tutto sembra essere rivissuto e distorto dalla prospettiva di una bimba trascurata e ferita; man mano che si procede emerge la visione di una donna in cerca di una propria dimensione; infine predomina lo sguardo di un’osservatrice adulta che, raggiunta la sua maturità emozionale, individua l’unica conclusione possibile: considerata la nostra transitorietà, l’unica soluzione per vivere in armonia con se stessi e il mondo è l’accettazione della vita con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.
Questo breve romanzo rivela una scrittura ricca e profonda che tiene avvinti alla lettura tramite svolte improvvise e incredibili, seguendo un percorso interiore a volte accidentato, ma sempre pertinente. Un cammino toccante, illuminante, sorprendentemente ironico, che passa per la vita e per la morte, non considerate però punto di partenza e di arrivo, bensì due tappe di un’avventura ben più ampia che vale la pena di sperimentare da cima a fondo con gratitudine.
Maja Gal Štromar, originaria di Capodistria, nasce il 26 agosto 1969 a Novo Mesto e vive a Lubiana. È un’artista a tutto tondo, decisamente poliedrica: attrice, scrittrice (poesia e prosa), traduttrice (tra gli autori italiani tradotti compaiono Alessandro Baricco, Susanna Tamaro, Andrea Zanzotto).
Laureatasi in lingue romanze (italiano, francese) all’Università di Lubiana, si trasferisce a Parigi, dove si diploma in Arte drammatica alla Scuola internazionale di teatro Jacques Lecoq. Nel corso della sua carriera attoriale è entrata in due Compagnie stabili, prima allo Slovensko ljudsko gledališče di Celje e poi allo Slovensko narodno gledališče di Maribor. Dal 2002 lavora invece come attrice freelance, partecipando a importanti produzioni sia per il teatro che per il cinema. È inoltre autrice di progetti originali che lei stessa porta in scena: in alcuni spettacoli compare nella triplice veste di autrice, regista e attrice. Scrive anche commedie radiofoniche che vanno in onda sulle frequenze di Radio Slovenija e di RAI-Radio Trst A, l’emittente a diffusione regionale FVG che trasmette programmi in lingua slovena.
Da scrittrice versatile qual è spazia tra vari generi letterari, generando talvolta ammiccanti commistioni. Vanta parecchie pubblicazioni, tra cui 4 raccolte poetiche (disponibile in edizione bilingue la silloge Boginja z zamudo/Dea in ritardo accompagnata da audio-CD) e 8 romanzi: Pensami nel bene è il primo tradotto in italiano.






