Alojz Rebula. Biografia per immagini

Alojz Rebula. Biografija v slikah

Alice Zen

Dopo la biografia per immagini uscita nel 2006, dedicata ad uno dei maggiori rappresentanti della letteratura triestina contemporanea, Boris Pahor, la fotografa triestina Alice Zen crea un’altra opera di ampia respiro, coniugando letteratura e fotografia, e la dedica ad un altro importante esponente della letteratura slovena di Trieste, lo scrittore Alojz Rebula, fin’ora conosciuto per la recente traduzione della Peonia del Carso e per l’oramai introvabile capolavoro Nel vento della Sibilla. Nato a San Pelagio sul Carso triestino nel 1924, Rebula che quest’anno festeggia gli 85 anni, frequentò il ginnasio arcivescovile di Gorizia e il seminario di Udine, dove l'incontro con il mondo classico fu determinante per la sua formazione. Si laureò in Filologia classica all'Università di Lubiana nel 1949 e, successivamente, alla facoltà »La Sapienza« di Roma (1960). Fino al pensionamento fu per lunghi anni docente di Lettere classiche al Liceo sloveno di Trieste. Durante gli anni giovanili fu, come molti coetanei, profondamente segnato dal divieto fascista di esprimersi nella propria lingua, il che lasciò una traccia profonda nella sua opera. Autore di una quarantina di romanzi, novelle, saggi, testi teatrali e pagine diaristiche, R. è impegnato nella travagliata ricerca del senso dell'esistenza e della trascendenza cristiana. Insignito di numerosi riconoscimenti in patria, l’ambito Premio Prešeren e all'estero, è membro della Pontificia Accademia di Belle Arti e Letteratura al Pantheon.
L’intera sua vicenda autobiografica viene narrata nelle 360 pagine del libro curato da Alice Zen attraverso le immagini e i momenti più significativi della sua vita, sia pubblica che privata. Nella prima parte del volume, intitolata Testimonianze – Riflessioni / Pričevanja – Razmišljanja, sono raccolti i contributi di 26 rappresentanti del mondo culturale triestino e sloveno, che nel saggio letterario, con tono accademico o familiare, raccontano di Alojz Rebula e del loro rapporto con lo scrittore. Ne scrivono: Andrea Bellavite, Cristina Benussi, Lojzka Bratuž, Martin Brecelj, Roberto Dedenaro, Diomira Fabjan Bajc, Stane Gabrovec, Helga Glušič, Giovanni Grandi, Ivanka Hergold, Dušan Jakomin, Miroslav Košuta, Marij Maver, Pavle Merkù, Boris Pahor, Marija Pirjevec, Tatjana Rojc, Marina Silvestri, Tomaž Simčič, Marko Sosič, Jože Strgar, Patrizia Vascotto, Mario Vit, Pietro Zovatto e Tone Zrnec. Ad introdurre il libro le due prefazioni, del decente di letteratura slovena all’Ateneo triestino, Miran Košuta, e del card. sloveno Franc Rode.
Nella seconda parte del volume sono le foto a parlare; è un’esplosione di immagini, ritratti, fotogrammi rubati, seri e gioiosi, di occasioni ufficiali e momenti familiari – più di 100 scatti che coprono 85 anni di vita. A chiudere il volume una completa fotobibliografia di opere Rebuliane, ben 63 tra romanzi, diari e opere di saggistica, in lingua slovena e nella traduzioni italiana, inglese, francese e croata.

“La vera grandezza di Alojz Rebula sta proprio nella sua capacità di fondere la tradizione culturale italiana e classica - e i valori di questa, che per lo scrittore sono imprescindibili per la propria vita e per la propria opera, con il suo altrettanto profondo radicamento nella lingua e nella cultura di appartenenza che non si limita a vivere solo biologicamente ma anche e soprattutto per deliberata scelta di adesione personale, per fedeltà etica alle proprie origini”. (Dal saggio di Patrizia Vascotto).

 

 

 

 

 

9788873421405
360 pag.

35 €

 

 

 

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